Ridotta la superficie espositiva, i giorni (ora sarà aperto dal 4 all'8 dicembre),
ma anche il prezzo del biglietto. Ci sarà la Ferrari F1 e la gara di rally
Motor Show senza marche
solo esibizioni sportive
di VINCENZO BORGOMEO
BLOG: chi vuole uccidere il Motor Show? L'addio della Fiat è stato devastante per il Motor Show: dopo il no del colosso torinese si sono ritirate in pratica tutte le altre marche e
ora il Salone bolognese proporrà solo gare, esibizioni e prove. Non solo: è stato ridotto anche il tempo di apertura (
non più dal 5 al 13 dicembre, ma dal 4 all'8) e in tutta fretta.
Una riduzione che poi ha ovviamente colpito anche l'area espositiva perché quest'anno ci saranno solo 7 padiglioni più la parte esterna (area 48) per la gare. Insomma, è innegabile che il Motor Show ha subito un brutto ridimensionamento.
Giada Michetti, Ad della Promotor International, la società del gruppo francese Gl Events che organizza il Salone, però non ci sta e rilancia: "Sarà ugualmente una edizione straordinaria". Possibile? "Si - ha spiegato Michetti - perché qui si torna alla pura passione dei motori come quando il Motorshow nacque a metà degli anni '70".
Effettivamente la ricetta iniziale era proprio questa e c'è da augurarsi che l'Ad di Promotor abbia ragione perché altrimenti l'Italia rischia davvero di diventare un paese continentale senza un Salone dell'auto. In realtà l'Italia un salone dell'auto ce l'avrà, ma non a Bologna: uno dei motivi che ha contribuito al clamoroso no delle case automobilistiche al Motor Show è anche la guerra che - sottobanco - il quartiere fieristico di Milano ha aperto per portare nel 2010 il salone nei propri stand. Vedremo come finirà ma la battaglia è aperta perchè la Promotor (che è anche azionista della Fiera di Bologna non intende mollare), senza contare che se proprio il salone si dovesse spostare, allora anche Roma entrerebbe in gioco, con la forza della presenza della maggior parte delle case automobilistiche estere e con la forza di una maxi quartiere fieristico che farebbe ponti d'oro per riempire quegli spazi da anni desolatamente vuoti.
In ogni caso di una cosa va dato atto all'Ad di Promotor: ha lottato con i denti per far sopravvivere il salone, arrivando a proporre offerte, sconti e facilitazioni di ogni tipo alle case perché accettassero.
Va bene, ma ora il punto è un altro: che si fa al Motor Show? "Un programma più dettagliato sarà reso noto a novembre", spiegano alla Promotor, ma si sa che ci sarà il Ferrari day con gare e pit stop per il 5 dicembre e il Memorial Bettega (la gara indoor di rally) per il 7 e 8 dicembre con auto e piloti di Citroen, Subaru, Ford. E c'è anche una buona notizia:
il prezzo del biglietto è stato dimezzato: probabilmente si entrerà al Motor Show con appena 12 euro. Un record.